20 buone abitudini per risparmiare in bolletta

20 buone abitudini per risparmiare in bolletta

Il freddo è ormai arrivato e con esso l’esigenza di riscaldarsi. Ma con il riscaldamento acceso, le bollette aumentano, per questo alcuni piccoli accorgimenti possono aiutarci a risparmiare.

Attuare dei piccoli espedienti per risparmiare, inoltre, vuol dire anche aiutare il pianeta, con un minimo di coscienza ecologica. Non è impossibile e soprattutto non è di difficile attuazione. Soluzioni semplici e funzionali, in questo articolo vedremo come fare.  

Utilizzare il riscaldamento, in casa come in ufficio, è fondamentale per non soccombere alle temperature più rigide. Scopriamo insieme, quali buone pratiche utilizzare per evitare bollette del  gas salate:

– Mantieni una temperatura di 20°;

– Arieggia la casa nelle ore più calde;

– Spurga l’aria dei radiatori;

– Non coprire i caloriferi;

– Compra un deumidificatore;

– Usa i pannelli isolanti da mettere dietro i termosifoni;

– Combatti gli spifferi;

– Usa tappeti che isolano il pavimento e trattengono calore;

– Usa le stufe elettriche solo in caso di necessità;

– Quando c’è il sole apri tende e tapparelle.

Occorre chiarire, che a prescindere dal riscaldamento acceso, in inverno, i costi delle bollette subiscono un fisiologico aumento nei mesi invernali.  Quindi, è bene cercare di contenere anche i costi della bolletta dell’acqua con piccole abitudini intuitive:

  • Preferire la doccia al bagno;
  • Cambiare il soffione della doccia (i più moderni garantiscono un getto potente ma una forte riduzione dei consumi);
  • Utilizzare dei regolatori di flusso;
  • Prediligi basse temperature quando usi la lavatrice;
  • Utilizzare i programmi ECO di lavatrice e lavastoviglie;
  • Accertarsi di avere effettivamente chiuso il rubinetto;
  • Dimezza le dosi di detersivi, saponi e ammorbidenti;
  • Aggiungi ai lavaggi bicarbonato e aceto;
  • Cerca di lavare i panni dalle 7 alle 8 del mattino o dalle 19 in poi;
  • Ricorda che i consumi nel weekend sono inferiori.

E se non vuoi farti cogliere impreparato, dall’andamento delle tue bollette, chiedi una consulenza gratuita a Mr. Utenza!

Come leggere il contatore del gas

20 buone abitudini per risparmiare in bolletta

Il contatore del gas è essenziale per tenere sotto controllo i propri consumi, imparare a leggerlo è fondamentale, per non ricevere sorprese in bolletta, infatti attraverso il contatore del gas sappiamo esattamente quanti metri cubi di gas abbiamo consumato. 

Sarebbe auspicabile effettuare l’autolettura del contatore in maniera periodica, in modo tale da comunicare al nostro fornitore di gas i consumi effettivi, evitando fastidiosi conguagli.

Per poter leggere i dati del contatore, innanzitutto, va fatta una distinzione tra contatore tradizionale e contatore elettronico:

  • se possiedi un contatore tradizionale, e quindi analogico, devi comunicare solo i numeri su sfondo nero, non le cifre su sfondo rosso;
  • se possiedi un contatore elettronico, le modalità di lettura dipendono dalle diverse case produttrici. In linea generale, tutti i display, per minimizzare il consumo di energia, sono normalmente spenti e per attivarli è sufficiente premere il pulsante vicino al display. A seconda dei modelli, dovrai premere più volte il pulsante fino a quando non avrai visualizzato il consumo di gas espresso in metri cubi (m3). Anche in questo caso dovrai comunicare al tuo fornitore il numero intero, ad eccezione dei numeri dopo la virgola.

La lettura del contatore va effettuata almeno una volta l’anno per i clienti con consumi fino a 500 Smc/anno;  almeno 2 volte l’anno, per i clienti con consumi superiori a 500 Smc/anno e fino a 1.500 Smc/anno; almeno 3 volte l’anno, per i clienti con consumi superiori a 1.500 Smc/anno e fino a 5.000 Smc/anno e almeno una volta al mese per i clienti con consumi superiori a 5.000 Smc/anno.

Se hai difficoltà nella lettura o vuoi scoprire quale modello di contatore possiedi, chiedi una consulenza gratuita a Powercare, un nostro operatore ti contatterà subito.

Chi rimane nel mercato a maggior tutela avrà bollette più salate

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Tanto si è parlato del rincaro delle materie prime, come gas ed energia, che colpirà il mercato mondiale in questo trimestre. Oggi scopriremo perché gli utenti che decideranno di rimanere nel Mercato a Maggior Tutela – credendo di essere davvero tutelati – avranno bollette più salate.

Il Governo italiano, proprio per far fronte a questi aumenti – mai visti in precedenza – è intervenuto eliminando temporaneamente gli oneri di sistema sulla luce, abbattendo l’IVA sul gas metano e potenziando il Bonus Sociale per le famiglie bisognose. Nonostante queste misure straordinarie, gli aumenti saranno importanti e colpiranno soprattutto i cittadini rimasti nel mercato “tutelato”. 

Infatti, i clienti del Servizio di maggior tutela subiranno passivamente i rincari di energia elettrica e gas metano, poiché il mercato a maggior tutela è legato all’andamento del prezzo delle materie prime.

Perché i clienti del mercato libero risparmieranno?

I clienti del mercato libero, invece, hanno la possibilità di sottoscrivere contratti con tariffe sulle materie prime a prezzi bloccati fino a un massimo di due anni. Scegliere il mercato libero vuol dire risparmiare doppiamente: sia sulla materia prima, sia sulle altre voci in bolletta, infatti, l’abbattimento degli oneri generali e dell’IVA riguarda tutti (mercato tutelato e mercato libero).

Potrai sempre liberamente ri-discutere il contratto, in maniera gratuita, nel caso in cui  i prezzi del mercato scendessero nuovamente. I contratti a prezzo fisso possono essere sempre sostituiti in maniera completamente gratuita. Per una consulenza più approfondita chiedi a Mr. Utenza.

Se non sei ancora passato al mercato libero, ricorda che dal 2023 il mercato a tutela garantita cesserà di esistere e sarai obbligato a passare al mercato libero. Non aspettare oltre, chiedi la tua consulenza gratuita a Mr Utenza e risparmia con le tariffe più vantaggiose. 

Allarme per le imprese, aumento della bolletta del 40%. Come evitarlo?

Allarme per le imprese, aumento della bolletta del 40%. Come evitarlo?

Allarme per le imprese, aumento della bolletta del 40%. Come evitarlo?

I prezzi delle materie prime sono alle stelle, durante l’estate del 2021 sono aumentati del 31,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. C’è molto allarmismo, soprattutto per gli imprenditori, molti dei quali non possono beneficiare delle misure contenitive pensate dal Governo con il DL 130/2021. L’unico modo per evitare l’aumento della bolletta è sottoscrivere un nuovo contratto di luce e gas con tariffe fisse.

L’aumento del gas è stato certamente causato dalla pandemia, che ha rallentato la produzione facendo calare anche gli investimenti. In questo periodo di ripresa, c’è stato un boom della domanda di gas a livello globale e produzioni e trasporti non riescono a soddisfare la domanda europea, per questo con l’arrivo dell’inverno i prezzi sono saliti vertiginosamente. Pare che i prezzi rimarranno alti almeno per i prossimi 6 mesi. Chiaramente, poiché il gas è essenziale per la produzione dell’energia elettrica, anche i prezzi di quest’ultima saranno interessati da un forte aumento.

L’unica operazione posta in atto dal Governo, per mitigare l’aumento del gas naturale, nel prossimo trimestre, è quella di abbassare il prezzo dell’IVA al 5% – non facendola più oscillare tra il 10% e il 22%.

Tuttavia, questa misura contenitiva potrebbe non bastare. Per questo Mr Utenza, ti consiglia di stipulare un nuovo contratto di luce e gas con tariffe fisse. Se stipuli un contratto della luce o del gas a prezzo fisso, ciò significa che questo non cambierà per almeno 12/24 mesi.

Il prezzo adottato non subirà le fluttuazioni del mercato, garantendo un importo costante in bolletta, in cui avrà inciso unicamente il consumo e non l’andamento dei prezzi della luce e del gas sul mercato all’ingrosso. È vero, non potrai godere di eventuali abbassamenti del prezzo della luce e del gas, ma potrai sempre cambiare fornitore, in maniera gratuita. 

Questo è un ottimo momento per cambiare, chiedi la tua consulenza gratuita a Mr Utenza!

Come evitare l’aumento delle bollette nel prossimo trimestre?

Come evitare l’aumento delle bollette nel prossimo trimestre

Come evitare l’aumento delle bollette nel prossimo trimestre?

Con il Decreto Legge 130/2021, approvato lo scorso 23 settembre, il Governo intende azzerare, o comunque mitigare, l’aumento del costo dell’energia e del gas previsti per il prossimo trimestre, adottando diverse misure contenitive. Vedremo quali saranno i beneficiari di questo nuovo dispositivo di legge. Ma per non avere sorprese, per i non beneficiari, è consigliabile la sottoscrizione di un nuovo contratto a prezzi fissi.

Coloro che potranno beneficiare dell’annullamento degli effetti del futuro aumento della bolletta dell’energia elettrica – causato dall’aumento del costo delle materie prime – sono: 

  • nuclei che hanno un Isee inferiore a 8265 euro annui;
  • nuclei familiari numerosi (Isee 20.000 euro annui con almeno 4 figli);
  • percettori di reddito o pensione di cittadinanza;
  • utenti in gravi condizioni di salute, utilizzatori di apparecchiature elettromedicali.

Invece per quanto riguarda le piccole e piccolissime imprese e per gli altri utenti domestici, verranno azzerate le aliquote relative agli oneri generali di sistema, limitatamente al quarto trimestre 2021, a patto che le utenze siano a bassa tensione, fino a 16,5 kW.

Per far fronte invece all’aumento del gas, il decreto legge ha stabilito l’abbattimento degli oneri di sistema, limitatamente a questo trimestre – e la riduzione dell’IVA al 5% per tutti coloro che usufruiscono del gas – privati e aziende – attualmente l’IVA è fissata tra il 10% e il 22%, a seconda del consumo.

In qualsiasi caso, è consigliabile la sottoscrizione di un nuovo contratto luce e gas, con tariffe fisse e monorarie. Questo è ormai possibile grazie al Mercato Libero. 

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Condominio: IVA al 10% sull’energia elettrica

Iva al 10% per i condomini

Con l’interpello n. 142 del 3 marzo 2021, l’Agenzia delle Entrate ha corretto le precedenti pronunce in merito, stabilendo che i condomini composti da sole “esclusivamente” da unità immobiliari residenziali, ossia abitazioni private, hanno diritto alla riduzione dell’IVA sulla bolletta energetica. Si passa dal 22% al 10%.

Questa precisazione fa leva sulla sfumatura del diverso avverbio che qualifica i connotati del condominio destinatario della fornitura di energia elettrica, ovvero se trattasi di condominio “esclusivamente” o “prevalentemente” residenziale, nel primo caso costituito da unità immobiliari aventi sola destinazione abitativa, nel secondo integrato anche da negozi, uffici o studi professionali.

Per questo, con l’ultimo interpello, diventa fondamentale il concetto di esclusivo uso domestico: hanno diritto alla riduzione dell’IVA tutti i consumatori finali che utilizzano l’energia elettrica nella propria abitazione privata a carattere familiare o in analoghe strutture a carattere collettivo caratterizzate dal requisito di residenzialità, e non la utilizzano nell’esercizio di imprese o per effettuare prestazioni di servizi rilevanti ai fini dell’IVA, anche se in regime di esenzione.

Fatta quindi, questa necessaria premessa, sarà poi l’Amministratore del condominio “esclusivamente residenziale” a farsi carico di comunicare al gestore dell’energia – tramite apposita dichiarazione o affidandosi a Powercare Italia – a specificare la condizione dell’immobile, al fine di poter usufruire dell’agevolazione IVA sul consumo dell’ elettricità a servizio delle parti comuni.

Sei un amministratore di condominio? Contattaci, fai risparmiare i tuoi condomini sulle bollette luce e gas e ricevi subito premi commerciali.

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Hai una Partita IVA? Scopri se hai diritto alla riduzione dell’accisa e dell’IVA!

Riduzione dell’accisa e dell’IVA per titolari di PIVA

Sono due le tassazioni alle quali è soggetta la fornitura di energia elettrica: l’accisa, imposta erariale sul consumo e l’IVA, imposta sul valore aggiunto. Per entrambe le imposte sull’energia elettrica sono previste delle agevolazioni e delle esenzioni dalle aliquote per alcune categorie di consumatori. 

ENERGIA ELETTRICA

Hanno diritto all’ IVA agevolata al 10%, tutte le imprese estrattive e manifatturiere, comprese le imprese poligrafiche, editoriali e simili; le imprese agricole; e gli utenti che utilizzano l’energia per usi domestici (strutture residenziali e ambienti come caserme, scuole, case di riposo, conventi, orfanotrofi) e quelli che impiegano l’energia per impianti di irrigazione, di sollevamento e di scolo delle acque (consorzi di bonifica e di irrigazione). Hanno invece diritto all’esenzione dell’IVA sulla bolletta dell’ energia elettrica le aziende esportatrici e gli operatori economici che effettuano operazioni superiori al 10% del volume d’affari nell’anno precedente (esenzione entro un limite). 

Per quanto riguarda l’accisa sulla luce, invece, hanno diritto alle agevolazioni le imprese che impiegano l’energia elettrica per la riduzione chimica, in processi elettrolitici o metallurgici (classificati DJ 27 – classificazione ATECO), quelle che impiegano l’energia elettrica in processi elettrolitici mineralogici classificati DI 26 – classificazione ATECO) e le imprese che impiegano l’energia elettrica per realizzare prodotti sul cui costo finale l’energia incide per più del 50% (calcolato in media per unità). Sono esenti al pagamento dell’accisa sull’energia elettrica tutte le imprese che producono elettricità, quelle che impiegano l’energia elettrica per l’esercizio delle linee ferroviarie per trasporto merci e passeggeri e le imprese che impiegano l’energia elettrica per l’esercizio delle linee di trasporto urbano e interurbano.

GAS NATURALE

Per quanto riguarda invece le forniture di gas naturale, abbiamo diverse imposte: l’accisa, le addizionali regionali e l’IVA. Anche in questo caso lo Stato prevede delle agevolazioni, con aliquote ridotte o esenzioni, sia per i clienti privati, sia per le imprese. Andiamo a scoprire chi ne ha diritto.

Hanno diritto all’aliquota IVA agevolata al 10% sul gas le imprese estrattive e manifatturiere, (sezione C, codice ateco comprese quelle poligrafiche, editoriali e simili), le aziende agricole e le imprese che impiegano gas per la produzione di energia elettrica e quelle che usano il gas in centrali di cogenerazione, ossia la produzione combinata di elettricità e calore.

Hanno diritto all’esenzione IVA per il gas metano gli operatori economici che effettuano operazioni superiori al 10% del volume d’affari nell’anno precedente.

Per quanto riguarda la riduzione dell’ accisa del gas in bolletta,  ne hanno diritto le imprese industriali che producono beni e servizi (artigianali, agricole, alberghiere, di ristorazione, di distribuzione commerciale, forni per il pane, produzione di energia elettrica e la cogenerazione), gli impianti sportivi adibiti ad attività dilettantistiche senza fine di lucro, le attività ricettive svolte da istituzioni per assistenza a disabili, orfani, anziani e indigenti e comunità di recupero di tossicodipendenza dove vengono svolti lavori. Godono dell’accisa ridotta sul gas anche gli alberghi, gli hotel e le strutture ricettive, le imprese che si occupano della distribuzione commerciale, i ristoranti (agevolazione totale o parziale al 50%), le pizzerie, e i bar.

Hanno invece diritto all’esenzione del pagamento dell’accisa e delle addizionali regionali sul gas, le imprese che utilizzano il gas per: la riduzione chimica, nei processi elettrolitici o metallurgici e nei processi mineralogici (classificati DI 26 e DJ 27 – classificazione codice ATECO).

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Come scegliere il migliore fornitore di Energia Green?

Cosa si può fare, concretamente e individualmente, per preservare l’ambiente naturale e contrastare il fenomeno del cambiamento climatico? La risposta è semplice: affidarsi alla cosiddetta energia green e scegliere il fornitore migliore attraverso la scelta di un’offerta sostenibile dal punto di vista ambientale

L’energia green è una tipologia di energia derivante delle fonti rinnovabili, che hanno capacità rigenerative superiori al loro consumo, per questo, potenzialmente inesauribili. Il vantaggio del loro utilizzo non è solo la riduzione dell’impatto ambientale derivante dell’estrazioni del fonti energetiche, ma anche e soprattutto l’eliminazione delle emissioni dannose. Infatti, secondo IPSRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale – la sostituzione di un kWH di energia prodotto da fonti fossili con uno proveniente da fonti rinnovabili consente di evitare l’emissione di circa 5kg di CO2. 

Per far sì che la propria casa sia più amica dell’ambiente ci sono due possibilità:

  • Scegliere un fornitore di energia 100% rinnovabile, vale a dire un fornitore specializzato nell’offerta di energia green.
  • Scegliere un’offerta green con un fornitore tradizionale. Ormai moltissimi prevedono offerte specifiche per i consumatori più attenti. 

I fattori da valutare per effettuare una scelta consapevole sono gli stessi per entrambe le possibilità: la convenienza, la trasparenza, il servizio di assistenza e la Certificazione B Corp.

La convenienza: molti credono che scegliere l’energia verde significhi accollarsi spese maggiori in bolletta, questo non è vero. Potrebbe persino costare di meno.

La trasparenza: è essenziale che durante la scelta del fornitore, si abbia un’idea chiara e trasparente dei costi e della provenienza dell’energia. Il fornitore è sempre tenuto a precisare qual è la fonte energetica. Qualora non fossero specificate, puoi contattare il fornitore e chiedergli di fartele conoscere, e di fornirti il titolo GO (Garanzie d’Origine) rilasciato dal Gestore dei Servizi Energetici – l’organo statale deputato al controllo sulle fonti rinnovabili. Leggendo il titolo Go potrai scoprire da quali impianti rinnovabili il tuo fornitore acquista l’energia che poi ti rivende. Se rifiuta di farlo, c’è qualcosa che non va.

Il servizio di assistenza: un’assistenza efficace e rapida è sintomo di professionalità. Scegline uno che sappia essere rapido e competente attraverso i canali che preferisci.

Certificazione B Corp: se un’azienda possiede questa certificazione, vuol dire che ha elevati standard di responsabilità sociale e ambientale.  

Vuoi rendere la tua casa amica dell’ambiente? Contattaci e scopri le soluzione Green proposte da Powercare. Compila il form, ti ricontatteremo entro 24 ore.

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Si avvicina la seconda fase del Servizio a Tutele Graduali

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Si avvicina la seconda fase del Servizio a Tutele

È stato istituito, dall’ARERA, il Servizio a Tutele Graduali per accompagnare il passaggio al mercato libero delle piccole  e micro imprese per le quali dal 1° gennaio 2021 è stata prevista la rimozione della tutela di prezzo.  Questo passaggio pur essendo obbligatorio, è stato graduale e si sta avviando verso la sua seconda fase.  Hanno usufruito del servizio le  imprese che al 1° gennaio 2021 non avevano un fornitore di energia elettrica sul mercato libero:

  • Le piccole imprese – con un numero di dipendenti non superiore a 50 e non inferiore a 10 e/o un fatturato annuo non superiore a €10 milioni e non inferiore a € 2 milioni – titolari unicamente di punti di prelievo connessi in bassa tensione;
  • Le microimprese – con meno di 10 dipendenti e un fatturato annuo non superiore a € 2 milioni – titolari di almeno un punto di prelievo con potenza contrattualmente impegnata superiore a 15 kW.

Per tutti i clienti domestici e per tutte le altre microimprese (potenza impegnata inferiore a 15 kW) il servizio di mercato tutelato proseguirà fino al 31 dicembre 2021.

Nella prima fase, detta anche assegnazione provvisoria, in vigore fino al 30 giugno 2021, il Servizio a Tutele Graduali è stato fornito dagli attuali esercenti la maggior tutela con un prezzo che, per la parte della Spesa per la materia energia, continuando a riflettere le variazioni del prezzo dell’energia elettrica nel mercato all’ingrosso.

Nella seconda fase, detta assegnazione a regime, che entrerà in vigore dal 1°luglio 2021, il Servizio a Tutele Graduali sarà erogato dagli esercenti selezionati attraverso specifiche procedure concorsuali, che si svolgeranno a livello territoriale e della durata triennale.

Queste le imprese classificatesi.

Impresa Classificata Area
Iren Mercato S.p.A. Puglia, Toscana
A2A Energia S.p.A. Lazio
A2A Energia S.p.A. Lombardia senza il Comune di Milano
Axpo Italia S.p.A. Piemonte, Emilia-Romagna
Iren Mercato S.p.A. Comune di Milano, Friuli-Venezia Giulia, Valle d’Aosta
A2A Energia S.p.A. Veneto, Liguria; Trentino-Alto Adige
HERA COMM SPA Campania, Marche
HERA COMM SPA Umbria, Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria
HERA COMM SPA Sicilia, Sardegna

Dal 1° Luglio 2021, tutte le PMI che rientranno nei suddetti parametri riceveranno un’informativa da parte del proprio operatore, nella quale saranno specificate le condizioni definitive stabilite con l’Autorità per chiarire le modalità, le tempistiche e le garanzie dei pagamenti e della fatturazione.

Bonus sociale automatico: cos’è e quando parte

Parte lo sconto automatico sulle bollette di acqua, luce e gas

Saranno circa 2,6 milioni i soggetti che dal 1° luglio 2021, potranno usufruire del bonus sociale automatico e ricevere uno sconto in bolletta della luce, del gas e dell’ acqua. Basterà compilare la Dichiarazione Sostitutiva Unica, ai fini dell’Isee, per ottenere la prevista riduzione sulla spesa sostenuta per le forniture di elettricità, gas naturale e acqua. Mentre lo scorso anno era necessario presentare domanda al proprio Comune di Residenza o ai Caf designati. L’agevolazione sarebbe dovuta partire dal 1° gennaio 2021, ma è slittata fino ad ora, per l’intervento dell’Arera, l’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente.

A chi spetta

Il bonus sociale spetta a tutti clienti domestici intestatari di un contratto di fornitura che:

  • posseggono un nucleo familiare con indicatore Isee non superiore a 8.265 euro;
  • hanno almeno 4 figli a carico e un ISEE inferiore a 20000 euro;
  • sono titolari del Reddito di cittadinanza o di Pensione di cittadinanza. Tra questi, i titolari di reddito di cittadinanza hanno diritto al bonus luce e gas anche se l’Isee supera gli 8.265 euro, mentre possono chiedere lo sconto nella bolletta dell’acqua solo se il loro l’ISEE si colloca entro la soglia di 8.265 euro;
  • sono intestatari di un contratto attivo di fornitura elettrica e/o gas e/o idrica con tariffa per usi domestici oppure usufruiscono di una fornitura condominiale attiva gas e/o idrica;
  • nuclei famigliari con casi di malattia grave,  in cui si è costretti a ricorrere ad apparecchiature elettromedicali indispensabili per il mantenimento in vita.

Quanto vale

Ovviamente l’importo al quale si ha diritto, dipende dal numero dei componenti del nucleo familiare, annualmente aggiornato. Il bonus spetta ad un solo componente per ciascuna tipologia. Per l’anno 2021 lo sconto in bolletta ammonta ai seguenti importi:

  • da 1 a 2 componenti per nucleo familiare: 128 €;
  • da 3 a 4 componenti: 151 €;
  • oltre 5 componenti: 177 €;

Il bonus sarà automaticamente detratto dalle bollette corrispondenti ai consumi dei 12 mesi successivi alla presentazione della domanda, l’importo non sarà unico, ma scaglionato nelle diverse bollette.