CONTRATTI LUCE E GAS: PERCHE’ IL VERO RISCHIO INIZIA DOPO LA FIRMA (E COME PROTEGGERSI)

Esiste un falso mito nel mercato dell’energia: l’idea che tutto si risolva scegliendo l’offerta più bassa del momento. In realtà, la firma del contratto non è il traguardo, ma l’inizio della fase più delicata.

Mentre molti portali si concentrano solo sul confronto dei prezzi, quasi nessuno spiega cosa accade nei mesi successivi. Errori di attivazione, dati errati e condizioni diverse da quelle promesse sono problemi comuni che possono restare invisibili per mesi, gonfiando le bollette in silenzio.

Ecco perché il “post-attivazione” è il momento in cui si gioca il vero risparmio.

  1. I primi 90 giorni: la “zona rossa”
    I primi tre mesi sono i più critici. È in questo arco di tempo che si verificano i disservizi più pesanti, spesso dovuti a errori nei flussi di dati tra distributore e fornitore:

Errori tecnici: Volture o subentri non completati correttamente.

Tariffe errate: L’applicazione di un piano diverso da quello sottoscritto.

Doppia fatturazione: Il rischio di pagare contemporaneamente il vecchio e il nuovo fornitore.

Il consiglio: Non limitarti a guardare il totale da pagare. La prima bolletta va “sezionata” per verificare che ogni voce corrisponda agli accordi presi.

  1. Il divario tra promesse e realtà
    Succede più spesso di quanto si pensi: il contratto firmato e la bolletta ricevuta non parlano la stessa lingua.

Sconti fantasma: Bonus promessi in fase di vendita che non appaiono nei costi fissi.

Voci extra: Oneri e servizi aggiuntivi (assicurazioni, kit LED, manutenzioni) inseriti senza una chiara esplicitazione.

Senza competenze tecniche, accorgersi di queste discrepanze è quasi impossibile per un utente privato.

  1. L’inganno del “silenzio-assenso”
    I fornitori comunicano costantemente, ma lo fanno in modo che i messaggi cruciali passino inosservati. Tra una newsletter e un’informativa sulla privacy, si nascondono le PMU (Proposte di Modifica Unilaterale).

Se non leggi quella specifica comunicazione, accetti automaticamente aumenti di prezzo o cambi di condizioni.

Ignorare una mail può costare centinaia di euro nel corso dell’anno.

  1. La trappola del rinnovo automatico
    Alla scadenza dei primi 12 o 24 mesi, l’offerta “speciale” scade. Cosa succede dopo?
    Nella maggior parte dei casi, il contratto si rinnova a condizioni di mercato libero decise dal fornitore, solitamente molto meno vantaggiose. Molti clienti si accorgono del cambio solo quando arriva una bolletta raddoppiata, mesi dopo la scadenza effettiva.

Perché il “fai-da-te” non basta più?
Confrontare le offerte online è un buon punto di partenza, ma è una fotografia istantanea. Il mercato dell’energia è un film in continuo movimento. Il risparmio non è un’azione singola, ma un processo di monitoraggio continuo.

Il limite del fai-da-te è che non ti avvisa se:

Il tuo fornitore ha cambiato le tariffe unilateralmente.

Il mercato è sceso e la tua offerta “fissa” è diventata fuori mercato.

C’è un errore sistematico di lettura nel tuo contatore.

Il valore della consulenza post-attivazione
È qui che cambia il paradigma. Un consulente energetico non si limita a venderti un contratto, ma agisce come un custode della tua fornitura:

Verifica di conformità: Controlla che la prima bolletta sia identica al contratto firmato.

Monitoraggio attivo: Segnala quando è il momento di cambiare perché le condizioni di mercato sono migliorate.

Scudo burocratico: Interviene direttamente in caso di errori di fatturazione o anomalie tecniche.

Conclusione
Firmare un contratto è solo il primo passo. Chi controlla, monitora e aggiorna le proprie forniture nel tempo spende meno e dorme sonni tranquilli.

Powercare Italia nasce per colmare questo vuoto: restiamo al tuo fianco proprio quando sei più esposto, ovvero dopo la firma, garantendo che l’efficienza promessa diventi risparmio reale e duraturo.

Ti piacerebbe ricevere un’analisi gratuita della tua ultima bolletta per verificare se le condizioni attuali sono ancora vantaggiose? Contattaci per un check-up gratuito

BOLLETTA PIU’ ALTA E CONSUMI INVARIATI? ECCO PERCHE’ STA SUCCEDENDO (E NON E’ COLPA TUA)

Ti è mai capitato di aprire la bolletta, controllare i consumi, vedere che sono identici al mese precedente ma scoprire che il totale da pagare è aumentato?

Non sei l’unico. Molti utenti vivono questa frustrazione, convinti che basti “stare attenti agli sprechi” per controllare la spesa. La verità è più complessa: il costo dell’energia è un ecosistema in continuo movimento, influenzato da variabili tecniche e normative che raramente vengono spiegate con chiarezza.

In questo articolo sveliamo i meccanismi nascosti che fanno lievitare i costi, anche se le tue abitudini non sono cambiate.

  1. Il mito del “Prezzo Fisso”
    Molti scelgono un contratto a prezzo bloccato pensando di aver blindato la bolletta. Purtroppo, è un’illusione parziale. Il “prezzo fisso” si riferisce quasi sempre alla sola quota energia (la materia prima). Tuttavia, la bolletta è composta da molte altre voci che il fornitore non può bloccare, come gli oneri di sistema e i costi di rete, che vengono aggiornati periodicamente da ARERA.

Il risultato? Anche se la tua offerta è “bloccata”, il totale finale può subire oscillazioni indipendenti dalla tua volontà.

  1. Le componenti “invisibili”: dove finiscono i tuoi soldi
    Se guardi solo il prezzo al kWh, stai guardando solo metà della storia. La bolletta è una torta divisa in quattro fette:

Materia Energia: Il costo dell’energia pura.

Trasporto e gestione contatore: Quello che paghi per far arrivare l’energia a casa tua.

Oneri di sistema: Costi per il sostegno alle rinnovabili e altri oneri statali.

Imposte e IVA: La tassazione finale.

Spesso, i costi fissi e gli oneri pesano per il 40-50% del totale. Ignorare queste voci significa non avere il controllo reale sulla propria spesa.

  1. L’effetto “onda” dei mercati (PUN e PSV)
    Se hai un contratto a prezzo indicizzato, la tua bolletta respira insieme al mercato globale.

PUN (Prezzo Unico Nazionale): Il termometro dell’energia elettrica.

PSV (Punto di Scambio Virtuale): Il riferimento per il gas naturale. Le tensioni geopolitiche o la scarsità di materie prime possono far impennare questi indici in pochi giorni, riflettendosi immediatamente sul tuo portafoglio.

  1. Il fattore “Quando”: non è solo quanto consumi
    Due famiglie che consumano 3.000 kWh all’anno possono avere bollette profondamente diverse. Perché? Perché quando consumi fa la differenza. Con le tariffe biorarie o triorarie, spostare anche solo una lavatrice dalla fascia di punta a quella notturna cambia il peso specifico del tuo consumo. Senza una strategia, rischi di pagare il massimo per ogni singolo watt utilizzato.
  2. L’illusione dell’offerta “per sempre”
    Uno degli errori più gravi è pensare: “Ho cambiato fornitore un anno fa, ora sono a posto”. Il mercato energetico è fluido: le offerte promozionali scadono (passando a prezzi di listino meno vantaggiosi) e i profili di consumo delle famiglie evolvono. Ciò che era conveniente dodici mesi fa, oggi potrebbe essere un salasso.

Come riprendere il controllo: il metodo Powercare Italia
Navigare nel mercato dell’energia senza una bussola è il modo più veloce per perdere soldi. La vera tutela non è trovare “l’offerta del momento”, ma affidarsi a un monitoraggio costante.

Powercare Italia nasce per colmare il vuoto informativo tra il fornitore e l’utente finale. Non ci limitiamo a venderti un contratto:

Analizziamo il tuo profilo reale per capire quale struttura di prezzo (fisso o variabile) ti protegge davvero.

Monitoriamo le variazioni normative (ARERA) per prevenire rincari improvvisi.

Ti offriamo una consulenza continua, perché l’energia non è una scelta “una tantum”, ma un costo che va governato ogni giorno.

Vuoi smettere di subire le variazioni del mercato? Carica la tua ultima bolletta: i nostri consulenti effettueranno un’analisi gratuita per spiegarti esattamente perché stai pagando quella cifra e come puoi abbatterla davvero.

COME LE TENSIONI GEOPOLITICHE INFLUENZANO IL MERCATO DI LUCE E GAS

In un mondo sempre più interconnesso, il costo dell’energia che utilizziamo per illuminare e riscaldare le nostre case non dipende solo dai nostri consumi, ma anche – e soprattutto – da ciò che accade a migliaia di chilometri di distanza. Le tensioni geopolitiche sono oggi il principale motore della volatilità dei prezzi sui mercati energetici.

Ma in che modo un conflitto o una crisi diplomatica si trasformano in un aumento in bolletta? Scopriamo i meccanismi che legano la politica internazionale ai nostri contatori.

  1. La dipendenza dalle rotte di approvvigionamento
    L’Europa, e l’Italia in particolare, importa la stragrande maggioranza del gas naturale che consuma. Quando sorgono tensioni in aree strategiche, i rischi principali riguardano:

Infrastrutture vulnerabili: Gasdotti e terminali GNL (Gas Naturale Liquefatto) possono diventare obiettivi sensibili o essere chiusi per ritorsione politica.

Colli di bottiglia marittimi: Crisi in aree come il Mar Rosso o lo Stretto di Hormuz possono costringere le navi metaniere a rotte più lunghe e costose, aumentando i costi di trasporto.

  1. L’effetto “Domino” dal Gas alla Luce
    Molti si chiedono perché le crisi internazionali influenzino anche la bolletta della luce. La risposta risiede nel funzionamento del mercato elettrico italiano:

Produzione Termoelettrica: Una parte significativa dell’elettricità in Italia è prodotta bruciando gas naturale.

Prezzo Marginale: Il prezzo dell’energia elettrica (PUN – Prezzo Unico Nazionale) è spesso determinato dal costo dell’ultima centrale necessaria a coprire il fabbisogno, che solitamente è proprio una centrale a gas.

Correlazione: Se il prezzo del gas sale a causa di un conflitto, il costo di produzione dell’elettricità aumenta di riflesso.

  1. Speculazione e incertezza del mercato
    I mercati energetici non reagiscono solo a mancanze reali di materia prima, ma anche al timore che queste possano verificarsi.

Sentiment degli investitori: La sola minaccia di sanzioni o l’instabilità politica in un paese esportatore spinge i trader ad acquistare “futures” (contratti a termine), facendo lievitare i prezzi immediati.

Scorte di sicurezza: In tempi di crisi, i governi tendono ad accelerare il riempimento degli stoccaggi, aumentando la domanda in periodi non convenzionali e mantenendo i prezzi elevati.

Prospettive per il 2026: resilienza e nuove rotte
Entrando nel 2026, il mercato sta cercando una nuova stabilità. Se da un lato le tensioni persistenti in Medio Oriente e nell’Europa dell’Est continuano a creare pressione, dall’altro l’aumento della capacità di esportazione di GNL da parte di Stati Uniti e Qatar agisce come un “cuscinetto” contro gli shock improvvisi.

Continua a seguire il nostro blog per essere sempre aggiornato.

Nuovo Bonus Statale 2024: Un’Opportunità Imperdibile per Privati e Condomini

Il decreto del 12 giugno 2024definisce le procedure per la connessione e l’erogazione di contributi per l’anno 2024. Dal 8 luglio 2024 è nuovamente attiva sulla piattaforma Invitalia la possibilità di richiedere un bonus a fondo perduto per l’istallazione di Colonnine di ricarica per auto elettriche. Questo incentivo è pensato per privati e condomini per contribuire alla transizione ecologica del nostro Paese.

 

  • Cosa prevede il nuovo Bonus Statale?

 

Il bonus consente a privati e condomini di ottenere un’agevolazione economica fino all’80% della spesa sostenuta, per l’installazione di colonnine di ricarica per auto elettriche. L’obiettivo è quello di supportare la crescente diffusione dei veicoli elettrici.

 

  • Chi può beneficiare del Bonus?

 

Il bonus è rivolto a:

– Privati cittadini

– Condomini

 

  • Quali sono i vantaggi?

 

  1. Contributo fino ad un massimo di Euro 1500,00 per i privati cittadini ed un contributo massimo pari ad euro 8000,00 per i condomini.

  

  1. Riduzione dell’impatto ambientale: contribuisce a ridurre l’emissione di CO2, favorendo un ambiente più sano per le future generazioni.

 

  1. Aumento del valore immobiliare: Gli immobili dotati di impianti green hanno un valore di mercato più alto, rendendo l’investimento vantaggioso anche nel lungo termine.

 

  • Come accedere al Bonus?

 

Per accedere al bonus, è necessario presentare la domanda tramite il portale di Invitalia, allegando i documenti necessari che attestano l’avvenuta installazione. La tua rete di consulenti Powercare Italia è a disposizione per aiutarti a gestire ogni fase del processo, dalla consulenza iniziale alla realizzazione dell’istallazione.

 

  • Perché affidarsi a Powercare Italia?

 

Grazie alla nostra esperienza pluriennale nel settore dell’energia, ti supportiamo in ogni passo, dall’analisi di fattibilità alla scelta della soluzione più adatta alle tue esigenze. Con Powercare Italia avrai un servizio completo e professionale, con la garanzia di un risparmio reale e duraturo e l’utilizzo di materiali di ottima qualità.

Rispondiamo alle domande più frequenti arrivate nella nostra newsletter:

  • Quali  sono le varie tipologie o caratteristiche dei pannelli fotovoltaici?

I pannelli si differenziano per prima cosa dalla tipologia delle celle (Monocristalline, Policristalline, Amorfe).

Poi passiamo all’efficienza del modulo che viene espressa in percentuale nella scheda tecnica, più è alta questa percentuale, migliore è il modulo. Solitamente già un’efficienza del 17% o 18% viene considerata buona.

Altra caratteristica è la grandezza del modulo espressa in Watt. Quelli di utilizzo più frequente ora vanno dai 300/330 ai 500 Watt.

Infine, ma molto importante, è la garanzia del pannello che deve coprire sia i difetti di fabbricazione che, soprattutto, la produzione.

Solitamente quella di fabbricazione dura 10 anni, mentre quella di produzione deve garantire almeno 80% e una durata di 20/25 anni.

  • Dove si può montare un impianto fotovoltaico?

L’impianto può essere realizzato su una qualsiasi pertinenza di un edificio (tetto, pianto, inclinato).

Per la loro istallazione occorre tenere presente le dimensioni dell’impianto che varia in base alle esigenze energetiche, ma anche in base allo spazio a disposizione.

Altro fattore da tenere presente è l’esposizione della pertinenza (la migliore è al SUD), ma vanno anche bene le esposizioni che vanno da EST a OVEST passando per il SUD. Infine l’inclinazione da dare all’impianto è un dato che varia in base alle esigenze e la zona deve essere priva di ombreggiamenti.

  • Quanta elettricità produce un impianto?

La risposta a questa domanda è la somma dei fattori espressi nelle risposte precedenti. Irraggiamento dovuto all’esposizione, la resa dei pannelli, l’assenza di parti ombreggianti.

  • Chi è il GSE?

Il GSE è il Gestore dei Servizi Energetici, nel caso degli impianti fotovoltaici è l’ente che verifica l’energia prodotta ed immessa nella rete elettrica nazionale.

Grazie alle odierne tecnologie anche i titolari di impianti possono monitorare l’energia immessa in rete e calcolare l’ammontare dell’energia venduta.

  • Come si calcola la potenza nominale di un impianto fotovoltaico?

E’ la potenza elettrica del sistema, determinata dalla somma delle potenze dei singoli pannelli che formano l’impianto. Il calcolo potenziale viene effettuato con condizioni ottimali, ovvero temperatura di circa 25° e radiazione pari a 1000W/m².

Continuate ad inviarci le vostre domande o curiosità e saremo ben lieti di continuare a rispondervi.

I nostri utenti potranno sottoporci altre domande o curiosità scrivendo direttamente sulla chat del sito, sui nostri profili social oppure sul nostro numero WhatsApp 3517765509.

Domande frequenti sul fotovoltaico.

Da oggi sul nostro Blog risponderemo ad alcune domande tra le più frequenti che ci vengono poste dai nostri clienti

Partiamo dalla più comune.

COS’E’ UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO E COME FUNZIONA?

E’ un appendice dell’impianto elettrico composto da moduli fotovoltaici che captano e convertono l’energia solare in energia elettrica.

I moduli vengono collegati ad uno o più inverter che trasformano la corrente continua generata dall’impianto in energia alternata, energia green poi fruibile nelle nostre case o aziende.

La dimensione dell’impianto viene misurata in kilowattora (sigla kWh).

I nostri utenti potranno sottoporci altre domande o curiosità scrivendo direttamente sulla chat del sito, sui nostri profili social oppure sul nostro numero WhatsApp 3517765509.

I buoni consigli per risparmiare in bolletta d’estate

La bella stagione è alle porte e con essa si ha l’esigenza di accendere i condizionatori.

Questo, però, ha un impatto indesiderato sulle bollette dell’elettricità.

Come possiamo evitare ciò?

Alcuni piccoli espedienti possono aiutarci a risparmiare contribuendo, inoltre, a salvaguardare il pianeta.

USO CORRETTO DEL CONDIZIONATORE

Per prima cosa un uso corretto del condizionatore può favorire l’abbattimento dei costi energetici fino al 70%.

In che modo?

Eseguendo una corretta pulizia e manutenzione dei filtri!

Successivamente occorre impostare, in ambiente chiuso, una temperatura interna con una differenza massima di 8°C rispetto all’esterno e mai al di sotto dei 25°C.

Una funzione molto utile è, poi, la deumidificazione che ci può aiutare a ridurre la temperatura interna anche di 4°C diminuendo i consumi del condizionatore.

Per chi deve acquistare un condizionatore il consiglio è quello di scegliere modelli a risparmio energetico con tecnologia inverter.

Non bisogna dimenticare, infine, d’istallare i condizionatori lontano da oggetti che possano ostacolarne il corretto funzionamento.

RINFRESCARE LA CASA IN MODO NATURALE

Altre piccole attenzioni possono aiutarci a rinfrescare la casa in modo semplice e naturale:

  • utilizzare piante e rampicanti che attirano il sole e trasmettono fresco;
  • utilizzare tende e tapparelle di colore chiaro;
  • spegnere le luci quando non servono evitando che trasmettano calore;
  • evitare di aprire le finestre nelle ore più calde, preferendo l’apertura serale quando le temperature sono più basse.

Anche efficientare la casa attraverso l’istallazione di un impianto fotovoltaico con accumulo può rappresentare una scelta che porta ad un reale risparmio in bolletta, ma di ciò parleremo in un articolo dedicato.

Per altri consigli utili dei professionisti Powercare puoi:

contattarci ai nostri numeri 08351970506 oppure 351 7765509 (attivo anche su WhatsApp);

compilare il form sul nostro sito internet  https://www.powercare.it/ ;

scrivere a servizioclienti@powercare.it ;

venire nel nostro ufficio a Matera, in via Dante 13D.

Seguici anche sui nostri social!

Broker energetico: scopriamo insieme di cosa si occupa

 

Leggi questo articolo e scopri di cosa si occupa il Broker energetico: affidati alla competenza di Powercare Italia

Pubblicità, chiamate dai call center. Tutti con la stessa promessa: “Con noi risparmi”. Ma chi tra loro dirà la “verità” e ci farà realmente tagliare il costo delle bollette di luce e gas?

Cosa fa il broker energetico

Esiste una figura ben precisa che saprà rispondere a questa domanda e ti saprà indirizzare verso la soluzione più consona alle tue esigenze: il broker energetico. Tale figura non è un semplice venditore legato all’una o all’altra compagnia, ma un professionista a tuo servizio. Infatti, basandosi su quelli che sono i tuoi consumi e le tue abitudini quotidiane, ti presenterà le migliori offerte presenti sul mercato proposte da compagnie diverse e di ognuna ti spiegherà i punti di forza e le criticità.

Perché rivolgersi a un broker energetico?

Quante volte di fronte a una bolletta un po’ più alta ti sei chiesto come hai fatto a raggiungere una cifra simile? E quante volte provando a leggere la bolletta sei rimasto perplesso su alcune voci? Ecco, il broker energetico ti affianca esattamente in questo: ad avere una visione più chiara delle voci in bolletta e di come esse influiscono sulla cifra totale. Ad esempio, sai che tipo di tariffa hai sul tuo contratto? Paghi secondo le fasce orarie di utilizzo o la tariffa è monoraria?

Inoltre, il broker energetico ti darà anche suggerimenti pratici su come pagare meno: ad esempio, eseguendo sempre la lettura del contatore, richiedendo l’invio della bolletta solo online e pagando tramite domiciliazione bancaria. Quest’ultima, tra l’altro, evita di dimenticarsi la scadenza di pagamento e doverci pagare anche la mora.

Risparmio a costo zero

Il broker finanziario ti permette una scelta più consapevole e più vantaggiosa grazie a un’analisi dettagliata delle voci in bolletta. Il tutto a costo zero. Non sarai tu, infatti, a pagare il broker energetico, ma le compagnie con cui tu stipulerai il contratto. Se la tua scelta è la compagnia X o la compagnia Y per il broker non vi sono differenze: il suo guadagno arriverà o dall’una o dall’altra.

Il valore aggiunto di Powercare

Quello che sta a cuore a noi di Powercare, che operiamo in questo settore dal 2015, èavere un consumatore consapevole. In questo modo si ha un doppio beneficio: da una parte una bolletta più leggera, dall’altra una maggiore attenzione all’utilizzo dell’energia e quindi delle risorse del pianeta. Un consumatore consapevole, spesso, significa anche una persona attenta alle fonti: è un’energia pulita e rinnovabile? Questo porta anche a un mondo migliore.

Puoi chiedere la consulenza di Powercare contattando i nostri numeri allo 08351970506 oppure 351 7765509,compilando il form sul nostro sito internet https://www.powercare.it/, scrivendoci a servizioclienti@powercare.it o venendo nel nostro ufficio a Matera, in via Dante 13. Seguici anche sui nostri social.

Il 60% delle famiglie italiane ha scelto il mercato libero. Ecco i dati dell’ARERA

Il 60% delle famiglie italiane ha scelto il mercato libero. Ecco i dati dell’ARERAScopri i dati ARERA

Più della metà delle famiglie italiane hanno scelto di servirsi nel mercato libero del settore elettrico e in quello del gas naturale, per le proprie utenze domestiche. È quanto emerge dal “Monitoraggio dei mercati di vendita al dettaglio dell’energia elettrica e del gas” dell’Arera, l’Autorità di regolamentazione per Energia Reti e Ambiente. 

Secondo l’ultimo rapporto dell’Arera, a settembre 2021, il 59,7% delle famiglie è passato al mercato libero della luce e il 62% a quello del gas. All’interno di queste percentuali, sono state riscontrate sensibili differenze territoriali, il mercato libero è maggiormente diffuso al Centro e al Nord, rispetto al Sud e alle Isole. I risparmi dei residenti al Nord arrivano circa a 94 euro annui, mentre al Sud i margini di risparmio calano nettamente, segno di incertezze da parte dei consumatori, che sono rimasti nel mercato a tutela garantita.

Il Sole 24 Ore riporta la dichiarazione del general manager di SOStariffe.it: «Ancora oggi, sulle poche offerte migliori, il mercato libero riesce a essere più competitivo del tutelato, proprio grazie all’ampia possibilità di scelta. È importante identificare le proposte valide e selezionarle in funzione delle proprie esigenze. È fondamentale informarsi, confrontare, approfondire: si tratta di argomenti che richiedono tempo per effettuare valutazioni consapevoli, per questo è importante distinguere tra azioni di vendita innescate autonomamente e quelle nate a freddo».

La riduzione dei costi è possibile unicamente attraverso il passaggio al mercato libero, mentre chi rimane nel mercato tutelato non potrà far fronte ai rincari. Molti hanno già scelto di optare per il mercato libero, dimostrando un atteggiamento pro-attivo e affidandosi ai professionisti come Powercare, che sapranno consigliarti al meglio. Ricorda, potrai sempre ri-discutere il contratto e bloccare il prezzo da 1 a 2 anni. Questa possibilità ha permesso a molte famiglie di evitare i forti rincari di questo periodo.

Chiedi a Mr. Utenza, in maniera completamente gratuita.

Bollette: quanto aumentano nel primo trimestre del 2022

Aumento bollette primo trimestre 2022

Preoccupanti le stime dell’Arera, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, riguardanti il rincaro delle bollette nel primo trimestre del 2022. Infatti, le stime affermano che la bolletta dell’elettricità aumenterà del 55%, mentre quella del gas del 41,8%.

Un nucleo famigliare, spenderà circa 1000 euro in più rispetto ai 12 mesi dell’anno precedente, arrivando mediamente a pagare ben 2400 euro all’anno per l’elettricità e il riscaldamento. Come abbiamo affermato negli scorsi articoli del blog, questi prezzi sono dovuti all’aumento del costo delle materie prime energetiche e del prezzo dei permessi di emissione di CO2. I prezzi all’ingrosso sono praticamente raddoppiati tra Settembre e Dicembre 2021. 

Il Governo Italiano con la Legge di Bilancio 2022 ha cercato di mitigare questo vertiginoso aumento, attraverso la riduzione dell’IVA sul gas del 5%, ma per molte famiglie non sarà abbastanza. Non mancano neppure i bonus riguardanti i nuclei familiari in difficoltà.  L’Arera ha potenziato i bonus che, per il solo primo trimestre del 2022, ammonteranno a circa 600 euro: 200 euro per l’elettricità (famiglia con 3-4 componenti) e 400 euro per il gas (famiglia fino a 4 componenti, con riscaldamento a gas in zona climatica D).

Per coloro che non riescono a beneficiare di nessun bonus, l’unico modo per evitare l’aumento della bolletta è sottoscrivere un nuovo contratto di luce e gas con tariffe fisse. Infatti, con la stipulazione di un contratto luce o gas a prezzo fisso, questo rimarrà invariato per almeno 12/24 mesi.

Il prezzo adottato non subirà le variazioni del mercato, e ti garantirà di pagare lo stesso importo in bolletta, in cui avrà inciso unicamente il consumo e non l’andamento dei prezzi della luce e del gas sul mercato all’ingrosso. È vero, non potrai godere di eventuali abbassamenti del prezzo della luce e del gas, ma potrai sempre cambiare fornitore, in maniera gratuita. 

Questo è un ottimo momento per cambiare, chiedi la tua consulenza gratuita a Mr Utenza!